Trovare nuovi clienti: mettere ordine tra acquisizione e conversione
Trovare nuovi clienti non significa necessariamente aggiungere campagne, canali o contenuti. Spesso il problema è più a monte: un’offerta poco leggibile, una pagina che non costruisce fiducia, un percorso di contatto troppo debole o dati che misurano il traffico ma non la qualità delle opportunità.
Partiamo dal punto in cui si interrompe il percorso
Guardiamo come una persona passa da primo contatto a interesse, da interesse a richiesta e da richiesta a trattativa. Questo permette di capire se serve davvero aumentare la domanda oppure rendere più efficace ciò che esiste già.
Cosa analizziamo
- chiarezza dell’offerta e del pubblico a cui è rivolta;
- fonti di acquisizione e qualità dei lead generati;
- landing page, sito e prove che riducono il rischio percepito;
- form, CTA e punti di abbandono;
- tracciamento Analytics fino al lead e, quando possibile, fino al cliente.
Le competenze entrano dopo il problema
A seconda di ciò che emerge possono servire lead generation B2B, advertising, web, contenuti o una revisione dell’offerta. Non partiamo dal pacchetto da vendere: scegliamo gli interventi che rimuovono il collo di bottiglia.
Due esempi diversi
Per TytoCare / Multimed il lavoro ha riguardato una campagna lead generation misurabile. Per British School Pisa l’obiettivo era portare richieste su un’offerta stagionale molto specifica. Due contesti diversi, stesso principio: definire prima cosa conta come opportunità.
Vuoi capire dove stai perdendo opportunità?
Puoi partire dal Communication Audit oppure raccontarci direttamente il contesto.