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Hospitality marketing per hotel, resort, agriturismi e strutture ricettive

Hospitality marketing per hotel e strutture ricettive: sito, offerte, advertising, contenuti e newsletter per sostenere domanda e prenotazioni dirette.

Un hotel può avere un’identità forte e continuare comunque a vendere male online. L’hospitality marketing entra qui: nella distanza tra ciò che la struttura offre davvero e il modo in cui viene trovata, confrontata e prenotata.

Questa pagina non parla di branding

Se devi ripensare logo, tono di voce, fotografia o sistema visivo, il percorso giusto è Branding per hotel. Qui lavoriamo invece sulla parte commerciale e digitale: sito, offerte, contenuti, campagne, newsletter e relazione diretta con l’ospite.

Il sito proprietario deve avere un motivo per esistere

Se mostra le stesse informazioni dei portali ma con meno traffico, non sta facendo abbastanza. Deve far percepire meglio la struttura, raccontare ciò che i portali comprimono e rendere semplice passare dall’interesse alla richiesta o alla prenotazione.

Lavoriamo su architettura, contenuti, pagine esperienza, offerte, call to action e collegamento con il booking engine senza trasformare il sito in una sequenza di promozioni.

Stagionalità: non basta cambiare il banner

Bassa stagione

Serve un motivo specifico per partire, non uno sconto generico.

Eventi

Territorio, calendario e appuntamenti possono diventare occasioni di soggiorno.

Esperienze

Food, wellness, outdoor e servizi devono essere venduti come parte del soggiorno.

Returning guests

Email e contenuti aiutano a riaprire una relazione con chi conosce già la struttura.

Advertising: prima l’offerta, poi il budget

Meta e Google possono portare traffico, ma non risolvono un’offerta poco chiara. Prima di attivare campagne definiamo cosa promuovere, a chi, in quale periodo e su quale pagina far arrivare la persona.

Le campagne possono sostenere periodi specifici, pacchetti, eventi, mercati geografici o richieste dirette. Il budget viene distribuito in base a ciò che è realmente vendibile in quel momento.

Contenuti che fanno immaginare il soggiorno

Foto e video devono mostrare non solo camere vuote, ma il ritmo dell’esperienza: arrivo, colazione, luce, dettagli, persone, territorio, servizi. Nei social alterniamo desiderio e informazioni utili, senza riempire il calendario di ricorrenze.

Newsletter: parlare a chi ti ha già scelto

Un ospite passato è un pubblico diverso da chi non ti conosce. Email e segmentazione permettono di lavorare su ritorni, stagioni, eventi e novità senza dipendere ogni volta dall’acquisto di nuovo traffico.

Portali e prenotazione diretta

Le OTA restano canali importanti; l’obiettivo non è “eliminarle”, ma evitare che siano l’unico luogo in cui la struttura è visibile e convincente. Brand, sito, campagne e database proprietario costruiscono gradualmente una relazione più diretta.

Misurare ciò che aiuta a decidere

Traffico, richieste, costo delle campagne, comportamento sulle pagine e andamento delle offerte servono per capire cosa continuare, cosa correggere e quali periodi richiedono un lavoro diverso. Non trasformiamo ogni numero in una KPI: teniamo quelli utili alle decisioni commerciali.

Se la struttura piace agli ospiti ma il digitale non restituisce lo stesso valore, partiamo dal percorso che oggi porta alla prenotazione.

Domande frequenti

Come può un hotel ridurre le commissioni pagate alle OTA?

Non eliminando Booking o Expedia, ma riducendo la quota di prenotazioni che passa da lì. Le leve che funzionano sono tre: un sito che converta davvero, con prezzi e disponibilità chiari e un motore di prenotazione senza attriti; una ragione concreta per prenotare diretto, che non sia solo lo sconto ma un vantaggio percepibile; e campagne che intercettino chi ha già visto la struttura sulle OTA e sta confrontando. Le OTA restano utili per farsi scoprire: il lavoro è convertire quella scoperta in un rapporto diretto.

Quanto conta il sito di un hotel se ci sono già i portali?

Conta perché è l'unico canale in cui la struttura non paga commissione e controlla il racconto. Una parte consistente degli ospiti cerca il sito ufficiale dopo aver visto la struttura su un portale, per verificare foto, servizi e prezzi prima di decidere. Se in quel momento il sito è lento, poco chiaro o rimanda a un motore di prenotazione macchinoso, la prenotazione torna al portale e la commissione si paga comunque.

Che differenza c'è tra branding per hotel e marketing per hotel?

Il branding definisce chi sei: nome, identità visiva, tono, materiali, esperienza in camera. Il marketing porta persone a prenotare: sito, campagne, contenuti, gestione della reputazione. Sono lavori diversi ma dipendenti: le campagne di una struttura senza identità chiara costano di più a parità di risultato, perché ogni euro deve spiegare da capo cosa sia quella struttura.

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