Direzione creativa, per noi, significa soprattutto prendersi la responsabilità delle scelte. Non aggiungere idee a un tavolo già pieno, ma decidere quali meritano di andare avanti e quali no.
Quando serve una regia esterna
Ci sono aziende che hanno già un ufficio marketing, grafici, videomaker, sviluppatori o agenzie specialistiche. Il problema non è la mancanza di competenze: è che ogni fornitore vede solo il proprio pezzo.
Entriamo quando serve qualcuno che tenga insieme brand, tono, qualità esecutiva, tempi e priorità senza obbligare il cliente a fare da direttore d’orchestra.
Direzione creativa di progetto
Su un lancio, un rebranding o una campagna complessa definiamo il concept, fissiamo gli standard e coordiniamo chi deve trasformarli in fotografia, video, grafica, web, allestimento o stampa.
Nel progetto Gucci Project Management, per esempio, strategia di marca e coerenza esecutiva dovevano reggere su più materiali e più contesti: la direzione serviva proprio a evitare che ogni uscita sembrasse corretta da sola ma diversa dalle altre.
La parte meno spettacolare: dire no
Una delle funzioni più utili della direzione creativa è fermare ciò che complica il progetto senza migliorarlo. Un format in più, un visual che non appartiene al brand, una produzione costosa che non aggiunge valore, un’idea interessante ma fuori tempo.
La coerenza spesso si costruisce togliendo, non aggiungendo.
Revisione
Guardiamo ciò che esiste e distinguiamo tra materiale da mantenere, correggere o lasciare andare.
Coordinamento
Brief, feedback e decisioni passano da una direzione unica invece di moltiplicarsi tra fornitori.
Affiancamento
Lavoriamo con il team interno per lasciare criteri, non dipendenza.
Produzione
Conosciamo tempi, costi e limiti perché le idee le portiamo davvero fino alla consegna.
Consulenza continuativa
Per alcune aziende il formato giusto non è un grande progetto, ma un confronto periodico con la direzione marketing: rivedere campagne, materiali, proposte dei fornitori e decisioni in arrivo prima che diventino costose da correggere.
Concept ed esperienze
Per Aveda abbiamo lavorato al concept di un evento new business tra arte, natura e brand experience. In casi come questo la direzione creativa non riguarda solo ciò che si vede, ma il modo in cui una persona attraversa e ricorda l’esperienza.
Non serve esternalizzare tutto
Possiamo occuparci della regia lasciando la produzione al tuo team e ai tuoi fornitori, oppure prendere in carico anche le parti operative. La configurazione dipende da ciò che hai già e da dove si inceppa il processo.
Se hai troppi interlocutori e nessuna direzione unica, raccontaci come state lavorando. È il tipo di problema che si capisce molto in fretta.
Cosa ti diamo.
Direzione creativa
Una regia che dà coerenza e qualità a ogni output.
Consulenza strategica
Scelte di comunicazione guidate da metodo ed esperienza.
Coordinamento
Supervisione di fornitori, collaboratori e progetti.
Sguardo esterno
Un punto di vista indipendente che alza il livello.
Cerchi una guida creativa?
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