Questo articolo appartiene all’archivio Sidebloom. È stato pubblicato nel 2021 e non va utilizzato come guida attuale all’algoritmo di Instagram: criteri, formati e segnali di ranking cambiano nel tempo.
Il punto di partenza nel 2021
All’epoca l’attenzione era concentrata sul peso di salvataggi, condivisioni, messaggi e relazioni tra account. Come spesso accade quando una piattaforma aggiorna il proprio sistema di distribuzione, molti contenuti editoriali trasformavano questi segnali in regole quasi assolute.
La parte più utile di quell’analisi era in realtà meno spettacolare: creare contenuti coerenti con il pubblico, osservare quali formati generano attenzione reale e non costruire il piano editoriale intorno a una singola metrica.
Perché lo conserviamo
Questo articolo mostra bene un rischio ricorrente del social media marketing: trattare il comportamento di un algoritmo come se fosse stabile e completamente decifrabile.
Oggi preferiamo partire da obiettivi, pubblico, contenuti e distribuzione, usando i dati della piattaforma come segnali da interpretare. Qui trovi il nostro approccio attuale ai social.